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Venerdì 19 novembre, a Roma, presso la Sala Tirreno della Regione Lazio (via Rosa Raimondi Garibaldi, 7), alle ore 10.30, si svolgerà la presentazione di Se questo è un gioco, un progetto sperimentale realizzato da Fondazione Adventum e Avviso Pubblico, grazie ai fondi dell’Otto per mille della Chiesa Avventista, attraverso il portale web www.sequestoeungioco.org.

Il progetto “Se questo è un gioco”, mira ad intercettare online il giocatore d’azzardo e i soggetti a rischio, invitandoli in un percorso di presa di consapevolezza e ad un dialogo tramite i social media, allo scopo di fornire aiuto concreto sia a loro che ai suoi familiari, con un servizio di chat di supporto e con il link diretto ai SerD di riferimento territoriale.

Obiettivo del progetto è anche quello di informare e approfondire il tema del gioco d’azzardo e dei suoi correlati a favore dei media e degli stakeholder di riferimento, per configurarsi come portale di sensibilizzazione nel quale far intervenire esperti e parti interessate.

Nel corso della presentazione interverranno:

  • Roberto Montà, Presidente di Avviso Pubblico;
  • Franco Evangelisti, Presidente di Fondazione Adventum;
  • Adele Minutillo, Centro Nazionale Dipendenze e Doping – Istituto Superiore di Sanità;
  • Don Armando Zappolini, portavoce della campagna Mettiamoci in gioco;
  • il Senatore Giovanni Endrizzi, Vicepresidente della Commissione di inchiesta parlamentare sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico.

Modera l’incontro Giulia Migneco, responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione di Avviso Pubblico.

La presentazione si svolgerà, in presenza e in diretta streaming sui canali social di Fondazione Adventum (pagina Facebook) e di Avviso Pubblico (pagina Facebook e canale YouTube) e sulle pagine Facebook di Se questo è un gioco e Otto per mille Avventisti.

Partner del progetto è Avviso Pubblico, l’associazione nata nel 1996 che conta, ad oggi, quasi 500 Enti locali aderenti ed 11 Regioni e che concretamente si impegna per promuovere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile.

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